WebGL Experience

Archivio Gianni Giansanti nel Metaverso

Una mostra fotografica immersiva che porta i capolavori di uno dei più grandi fotoreporter italiani in uno spazio digitale tridimensionale, permettendo una fruizione innovativa e accessibile del patrimonio.

Obiettivo del progetto

Preservazione e fruizione innovativa

  • Digitalizzazione completa dell'archivio fotografico di Gianni Giansanti (1956-2009)
  • Creazione di una mostra immersiva nel Metaverso con accesso globale
  • Valorizzazione della memoria storica attraverso la tecnologia WebGL
  • Esperienza accessibile e inclusiva per un pubblico internazionale
Partner e filiera

Un progetto corale

  • Velvet Movie – Ideazione e coordinamento progettuale
  • Build2Bit – Sviluppo WebGL e esperienza immersiva
  • Unione Europea (Next Generation EU) – Finanziamento e supporto
  • Archivio Giansanti – Patrimonio fotografico e contenuti
Tecnologia

WebGL & Unity

Engine WebGL interattivo per rendering real-time delle fotografie e navigazione 3D nel Metaverso.

Tecnologia

Esperienza immersiva

Interfaccia intuitiva per esplorare il patrimonio fotografico in uno spazio digitale tridimensionale.

Tecnologia

Accessibilità

Navigazione accessibile e responsive per fruire l'esperienza da qualsiasi dispositivo e connessione.

Esperienza

Accedi all'esperienza interattiva

L'esperienza WebGL permette di navigare liberamente attraverso le fotografie di Gianni Giansanti in una galleria tridimensionale. Seleziona i tuoi soggetti preferiti, scopri le storie dietro ogni scatto e immergiti nel mondo visuale di un maestro della fotografia mondiale.

→ Esplora il Metaverso
Il fotografo

Gianni Giansanti (1956-2009)

Gianni Giansanti è stato uno dei fotoreporter italiani più rinomati internazionalmente, con una carriera di circa quarant'anni dedicata a catturare i momenti cruciali della storia moderna.

Momenti iconici: Nel 1978, a soli 22 anni, fotografa il ritrovamento del corpo di Aldo Moro a Roma – quell'immagine, simbolo degli Anni di Piombo, riceve una menzione speciale al World Press Photo. Nel 1988 realizza un lavoro straordinario documentando la vita privata di Papa Giovanni Paolo II nel Vaticano, per cui vince il primo premio al World Press Photo.

La sua opera spazia dal reportage internazionale (Libano, Jugoslavia, Salvador, Somalia) alla documentazione di cambiamenti geopolitici (Polonia, Russia, Cina), dal mondo dello sport ai ritratti di campioni come Ayrton Senna, fino alla politica istituzionale. Nel 1999 è stato il primo fotografo ad ottenere l'accesso completo per documentare le attività della Camera dei Deputati italiana.